Ad ottobre era stato il presidente Biden ad emettere un “ordine esecutivo” per regolamentare l’intelligenza artificiale. L’Unione Europea ha ora adottato regolamenti su una gamma più ampia di argomenti, come la gestione e l’organizzazione dei dati nei mercati e nei servizi digitali, la sicurezza informatica e anche l’intelligenza artificiale. Lo stesso stanno facendo numerosi paesi che cercano di stabilire regole nazionali.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha multato il social network cinese TikTok per 10 milioni di euro a causa del mancato controllo dei contenuti rivolti principalmente a minori e vulnerabili. Questa misura riguarda soprattutto la diffusione di video in cui si vedono giovani che si schiacciano la pelle delle guance fino alla comparsa di lividi, la cosiddetta “cicatrice francese”.
TikTok, secondo l’agenzia antitrust, non ha adottato misure adeguate per impedire concretamente la diffusione di questo video e di tutti quelli che rappresentano un rischio per l’incolumità psicofisica dei minori. Milioni di minorenni, secondo l’autorità garante, sarebbero meno capaci di un adulto di distinguere la realtà dalla finzione e tenderebbero, invece, ad emulare il comportamento del gruppo. Una ricerca del Center for Countering Digital Hate ha rivelato che bastano otto minuti perché un bambino di 13 anni sia esposto a contenuti che promuovono disturbi e poco meno di tre per quelli legati all’autolesionismo.
Dopo Francia, Regno Unito e Germania, Facebook chiuderà la sezione notizie, ad aprile di quest’anno, anche negli Stati Uniti e in Australia. La sezione informativa era stata lanciata da Facebook nel 2019 grazie ad un accordo commerciale con grandi gruppi editoriali come il New York Times e la CNN, ma la mancanza di interesse verso le notizie ha fatto maturare l’idea di non rinnovare i contratti.