Strage di cristiani in Burkina Faso: almeno 15 le vittime

Ruben Airini

Ennesimo atto di violenza contro le minoranze religiose in Burkina Faso. Quindici fedeli sono stati uccisisi in un attacco terroristico nella remota località di Essakane, nel Nord-Est del paese, mentre assistevano alla messa. La lunga striscia di sangue che da anni scuote il paese prosegue senza sosta.

Il vescovo della diocesi di Dori, Laurent Birfuré Dabiré, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, ha dichiarato che dodici delle vittime hanno perso la vita sul posto, mentre altre tre sono decedute a causa delle ferite riportare. Il numero dei feriti è ancora incerto, ma è chiaro che l’attacco ha lasciato una profonda cicatrice nella comunità locale. 

Questo attacco è avvenuto in un contesto di crescente instabilità e violenza nel Burkina Faso che da anni, è al centro di una spirale di violenza perpetrata da gruppi terroristici islamisti. Gli attacchi sono rovolti soprattutto sia verso le forze di sicurezza che le comunità civili, in particolare le minoranze religiose. Secondo il report OpenDoors sulla persecuzione dei cristiani, il Burkina Faso, con una popolazione composta per circa il 30% da cristiani, ha visto un aumento delle persecuzioni religiose negli ultimi anni. 

Dal 2016, le forze belliche dei gruppi di Ansar-ul Islam e Jnim, sono cresciute arrivando a commettere attentati anche nella capitale, Ouagadougou. Lo stesso mons. Birfuré Dabiré, già nel 2019, sempre sul Corriere della Sera, aveva avvisato che «se il mondo continuerà a non fare nulla, il risultato sarà l’eliminazione della presenza cristiana in quest’area e probabilmente in tutto il Paese».  

L’attacco è stato duramente condannato dalle autorità locali e internazionali che hanno promesso di intensificare gli sforzi per contrastare il terrorismo nel Paese. Tuttavia la situazione politica resta complessa, e la giunta militare al potere dal 2022, aggiunge ulteriori complicazioni alla lotta contro il terrorismo. 

A livello internazionale, numerosi leader politici e figure di spicco hanno espresso la propria solidarietà al Burkina Faso e la comunità colpita dall’attacco. Per risolvere la situazione, OpenDoors, ha dichiarato di stare lavorando attraverso partner locali nel paese, per cercare di proteggere i cristiani, supportandoli con aiuti umanitari.

Crediti immagini: © ANSA/EPA