Fra Marwan Dadas
Fondatore del primo ristorante vegetariano d’Italia a Milano, “Joia”, una stella Michelin dal 1996, lo chef Pietro Leemann, già monaco krishnaita, abbandona tutto per fondare una comunità in Svizzera. “Parte della mia filosofia è vedere crescere le cose e le persone intorno a me”, ha riferito a Vanityfair, lasciando il ristorante ai suoi collaboratori Sauro Ricci e Raffaele Minghini.

Il suo desiderio era già stato annunciato quattro anni fa, come riferisce Cookist, e la promessa si realizzerà 2025. Così, uno chef di alto livello, con alle spalle un bagaglio di oltre trent’anni di esperienza culinaria, si trasferisce sulle cime svizzere, lontano dal mondo industriale, consumista e caotico. Non sarà solo, ma a lui si aggregheranno la compagna ed altri, per formare una comunità internazionale di nome Raxa, che significa “ritorno all’autenticità” nel linguaggio krishniano.
Come riporta il Corriere in un’intervista, lo chef già da tempo viveva come un monaco in mezzo alle città. Non mangia carne e non beve alcolici. Non fa uso di droghe nè di bevande eccitanti come il caffè. E questo stile di vita si rispecchia nella sua cucina, lontana dalle sofisticazioni centrata sul sapore autentico dei prodotti della terra. Sulle alture svizzere ci saranno due ristoranti di cucina templare, vegetariana e nativa, frutto dell’incrocio dei sapori della vegetazione terrena e i suoi naturali condimenti erbatici. Non solo cibo, però, ma un’esperienza spirituale biologica. All’interno della stessa sede oltre al ristorante, ci sarà anche una scuola, una casa d’accoglienza ed una comunità di preghiera.
Ci sarà anche uno spazio per allevare le mucche oltre ad un negozio di prodotti naturali per coprire le spese e soddisfare almeno i bisogni finanziari.
Lo chef Leemann è nato a Giumaglio, in Svizzera, il 24 luglio 1961. Sin da giovane si addentra nel mondo dell’arte culinaria. All’età di ventitré anni lascia l’Europa per vivere in Asia e apprendere la spiritualità asiatica. Una volta tornato in Italia, nel 1989 apre il suo ristorante vegetariano di alta cucina a Milano, chiamato “Joia”. Poi, con altri, fonda Joia Academy, per l’insegnamento della cucina vegetariana, e nel 2014, insieme al giornalista gastronomico Gabriele Eschenazi, fonda The Vegetariani Chance, associazione culturale che favorisce la cucina e la cultura vegetariana. Come riporta Wikipedia, ha scritto libri e articoli, oltre ad essere stato spesso ospite di trasmissioni televisive. Ed ora porta a compimento la sua promessa, quella fatta ai media qualche anno fa su Vanityfair: “Un giorno scoprirete che sono scomparso in un bosco svizzero”.
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