Francisco: “La Santa Sede, disposta a fare di tutto per la pace”

José Capiñgala Claudina António

Durante l’angelus della domenica de 6 marzo il Papa è ritornato a parlare sulla guerra in Ucraina cominciata undici giorni prima, assicurando che “la Santa Sede è disposta a fare di tutto, a mettersi in servizio per questa pace”.

In una piazza di San Pietro piena di bandiere dell’Ucraina e della pace, il Papa ha informato che sono andati in Ucraina due cardinali per “servire e aiutare il popolo”: i cardinali Krajewski, elemosiniere, e Czerny, del dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale. “Questa è la presenza non solo del Papa, ma di tutto il popolo cristiano che vuole avvicinarsi e dire: la guerra è una pazzia, fermatevi per favore”.

Il Papa ha chiesto che si possano assicurare i corridoi umanitari che possano facilitare la fuga della popolazione civile, specialmente mamme e bambini, da un paese dove “scorrono fiumi di sangue e di lacrime”. Durante il su breve discorso, il Papa ha implorato che cessino gli attacchi armati e prevalga il negoziato, si torni a rispettare il diritto internazionale “e prevalga pure il buonsenso”, ha sottolineato.

Francesco ha avuto parole di ringraziamento per tutti coloro che accolgono i profughi, e anche per i giornalisti che “per garantire l’informazione mettono a rischio la propria vita”. Un servizio, ha aggiunto, “che ci permette di essere vicini al dramma di quella popolazione e ci permette di valutare la crudeltà di una guerra”.